Hubert Holzknecht
Eredità artistica
Il legno racconta storie – Hubert gli ha dato voce.
Un’eredità di legno e amore
Hubert Holzknecht, nato nel 1929 a Ortisei in Val Gardena (Alto Adige) in una famiglia numerosa, è cresciuto tra le Dolomiti, che sono rimaste la sua casa per tutta la vita. Ha dedicato la sua intera esistenza alla scultura.
Con instancabile dedizione, Hubert ha realizzato statue sacre e profane: da figure di santi a scene di genere, fino a opere di linguaggio moderno. Le sue sculture raccontano un artista che ha esercitato il proprio mestiere con la massima cura, maestria e amore.
Hubert Holzknecht è venuto a mancare nel 2024 all’età di 94 anni.
Lascia un ricco patrimonio artistico, presente in collezioni private e spazi pubblici in tutta Europa. Hubert e le sue opere rimarranno nei nostri cuori. Testimoniano di un uomo che con le sue mani non solo modellava il legno, ma rendeva visibili l’amore, la pazienza e la dedizione in ogni scultura.
Con silente gratitudine e profondo affetto, ne conserviamo il ricordo.
Un’eredità di legno e amore
Hubert Holzknecht, nato nel 1929 a Ortisei in Val Gardena (Alto Adige) in una famiglia numerosa, è cresciuto tra le Dolomiti, che sono rimaste la sua casa per tutta la vita. Ha dedicato la sua intera esistenza alla scultura.
Con instancabile dedizione, Hubert ha realizzato statue sacre e profane: da figure di santi a scene di genere, fino a opere di linguaggio moderno. Le sue sculture raccontano un artista che ha esercitato il proprio mestiere con la massima cura, maestria e amore.
Sant’Antonio (1954)
Cirmolo, 32 cm
(Prezzo su richiesta)
ubert Holzknecht è venuto a mancare nel 2024 all’età di 94 anni.
Lascia un ricco patrimonio artistico, presente in collezioni private e spazi pubblici in tutta Europa. Hubert e le sue opere rimarranno nei nostri cuori. Testimoniano di un uomo che con le sue mani non solo modellava il legno, ma rendeva visibili l’amore, la pazienza e la dedizione in ogni scultura.
Con silente gratitudine e profondo affetto, ne conserviamo il ricordo.

















